Tuesday, July 13, 2010

Star Party di Monte Labbro - Luglio 2010

Torre Giurisdavidica ed entrata nella grotta-cappella

Il Monte Amiata sullo sfondo

Pur partcipando solo il venerdì notte, è stato un successo. Io ero il primo perchè sono arrivato la mattina per la mia escursione a piedi del parco naturale adiacente, poi nel tardo pomeriggio dopo aver consumato una cena frugale ho aspettato gli altri che sono arrivati con molto comodo, praticamente dopo il tramonto, all'imbrunire... Inizialmente eravamo solo in due, io con il rifrattore ed il binocolo, ed un altro astrofilo con un camperino ed un bel Dobson da 30 cm. Verso le 21 sono arrivati un altra dozzina di astrofili, chi con camper, con la tenda e tutta l'attrezzatura del caso. Molti Dobson, anche di 40 cm di diametro, qualche binocolo, un SC Celestron, un altro rifrattore apo da 102. Tutti rigorosamente visualisti.
Il piazzale si è riempito completamente, abbiamo anche dovuto spostare dei tronchi di legno che davano noia ai telescopi..non oso immaginare il giorno dopo quanta gente sarebbe venuta, anche in occasione della consueta grigliata del sabato sera..
Prima dell'imbrunire ho puntato Saturno che mostrava i suoi anelli di taglio ed ho intravisto Titano sulla sinistra del campo dell'oculare. Immagine stabile e pulita con il 3,5 mm nonostante fosse molto basso sull'orizzonte ovest ed il cielo ancora chiaro. Mi pare di avere intravisto delle bande sul pianeta.

Il cielo notturno è stato all'altezza della sua fama e la temperatura davvero ideale, da maniche corte, senza umidità!. La via lattea si stagliava con la sua moltitudine di stelline su uno sfondo nero lasciando vedere molto bene le insenature scure di polveri nel piano galattico. La nebulosa Nord America si intuiva bene ad occhio nudo..le immagini al binocolo 10x70 erano delle vere fotografie, centinaia e centinaia di stelline perfettamente puntiformi confondevano lo sguardo e lasciavano stagliarsi le grandi nebulose del Saggittario, tardi nella notte, come nuvole bianche di neve. Se ne percepiva chiaramente la forma. M16, M17, M8 ed M20 tanto per citarne alcune.
Ho osservato albireo al rifrattore testando l'oculare Hyperion da 3,5 mm (ottimo campo e pulizia di immagine ed enorme pupilla di uscita) in confronto al lantanio da 5 mm (campo notevolmente più piccolo), ed anche la doppia doppia Epsilon Lyrae che ho lasciato più di mezzora sotto inseguimento; cerchi di diffrazione un poco tremolanti a 200x. Poi M27, la Dumbell Nebula, stupenda sotto questo cielo con forma ben distinguibile a grande campo (a proposito ho provato anche il 26mm cinese da 2" che non si comporta affatto male!) e pochi altri oggetti visto che verso le 2 di notte ho ceduto alla stanchezza.. E' comodo avere un binocolo a fianco al telescopio principale, in modo da passare dal particolare al grande campo con grande velocità. Ma che torcicollo dopo ore passate con il naso all'insu'. Infine ho osservato la nebulosa Velo nel Cigno con un Dobson da 40 cm, oculare da 55 mm (!) e filtro OIII. Entrava più di metà nebulosa nel campo di un grado e mezzo! Nulla da invidiare con le foto ccd in quanto a filamenti visibili! Le foto le ho fatte tutte con il cellulare per cui quando è calata l'oscurità non ho potuto registrare nulla. Questa volta mi sono goduto tutto in visuale senza 'perdere tempo' con i tecnicismi della macchina fotografica..la foto della Galassia di sotto è quella dello scorso anno dalla stessa postazione!

Primi strumenti nell'ultima piazzola del parcheggio del parco, il mio rifrattore ed il Dobson della Meade sullo sfondo.

La Via Lattea in tutto il suo splendore. Erano presenti tante di quelle stelline che si faticava a riconoscere le costellazioni! Un astrofilo ha detto molto spiritosamente che è bello fare 'star-hopping' quando si 'vedono' le stelle...

Wednesday, July 7, 2010

Attrezzatura per Star Party

Una corretta preparazione per lo star party consiste principalmente nel raccogliere tutta l'attrezzatura che potrebbe servire ad utilizzare meglio il tempo sotto le stelle e stare comodi e rilassati, e pensare solo alla contemplazione del cielo notturno.

Attualmente la mia attrezzatura per uno star party, come quello di Monte Labro, consiste in:
- Borsa lunga azzurra con treppiede per telescopio, triangolo, stabilizzatori per piedini, contrappeso grande e piccolo, batteria emergenza da 12V
- Valigia alluminio per tubo ottico RIFRATTORE Meade 102mm f/7 con anelli e slitta, diagonale 2", cercatore 8x50
- Valigietta porta attrezzi in plastica gialla e nera per MONTATURA EQ5, asta, cavi, pulsantiera, alimentatore 6V (pile cariche), illuminatore polare, attrezzini vari.
- Borsetta tracolla grigia con OCULARI, barlow e diagonali e relative scatoline
- Valigia fotografica ABS nero con reflex CANON EOS e suo zoom 18-55mm, batterie (cariche), temporizzatore remoto con 2 pile (cariche), obiettivo grandangolare fisso 20mm vite, obiettivo fisso 200mm vite, adattatote vite-canon eos, anello T, kit pulizia, varie
- Zaino fotografico grigio con BINOCOLO Fujinon 10x70, pila, puntatori laser, aggancio cavalletto e slitta, testa snodabile, filtri solari, guide del cielo
- Borsa tracolla nera con cavalletto fotografico Astronatura per binocolo e testa Manfrotto montata
- Valigetta nera porta pc con atlante stellare Tirion Sky Atlas, filtro solare per telescopio, torcietta speleologo per lettura, pile ricambio

Inoltre da non trascurare:
- Sacco a pelo e materassino di gomma per riposarsi. Una piccola tenda igloo potrebbe far comodo sia per dormire che per riparare l'attrezzatura montata. In questo caso non la porto perchè da solo entro comodamente nell'auto per il riposo notturno.
- Oscuranti per auto ed eventuale attrezzatura ferma in auto
- Vestiti pesanti per la notte tipo giacca a vento, cappello, scarpe da trekking (anche d'estate specialmente se si è in quota)..
- Viveri ed acqua potabile
- Telefono e caricabatterie

Il PC portatile in questo caso non lo utilizzo, ma potrebbe essere utile quando si fanno foto digitali per una corretta messa a fuoco della camera, essenziale per riprese con webcam, per consultare mappe stellari più dettagliate ed avere, quando possibile, una connessione al web per il meteo o altri aggiornamenti.

Oggi dovrò iniziare a raccogliere un po' di materiale...

Monday, July 5, 2010

Parco Naturale del Monte Amiata - Labro

Alba del 18 luglio 2009 sul Monte amiata

Il Parco naturale del Monte Amiata evoca sensazioni belle e dimenticate; le mie permanenze a Monte Labro sono legate principalmente al cielo stellato notturno che apprezzo particolarmente e penso sia uno dei pochi cieli stellati rimasti degno di questo nome. Con amici astrofili ci si incontro una volta l’anno nei pressi dell’ingresso del parco naturale e si passano un paio di notti in contemplazione dell’universo.

Personalmente inizio ad apprezzare molto la parte spirituale di questi posti, l’opera di Lazzaretti; ho trascorso l’anno scorso una giornata a girovagare per il parco e buona parte del tempo alla torre giurisdavidica in meditazione e contemplazione. Il contatto con la natura, il silenzio vibrante e l’ispirazione di qualche frase scritta del sant’uomo, aiutano ad interiorizzarsi e trascorrere un weekend di pace interiore dal valore inestimabile. Anche quest’anno, meteo permettendo, vorrei ritornare in questi posti per un ritiro spirituale-naturale. Sento un richiamo particolare.. Cerchero' di organizzare tutto questo weekend. Poi postero' delle foto. Magari nel frattempo, se ho tempo recuperero' delle foto dell'anno scorso.

Questi stessi commenti li ho inseriti in un sito (del fotografo naturale Alessandro Landi) con foto bellissime che parlano di questi posti incantati e fuori dal tempo: http://www.alessandrolandi.com/2008/08/20/il-monte-labbro-o-monte-labro/




Torre Giurisdavidica


Fu scelto da Davide Lazzaretti come centro della comunità giurisdavidica da lui fondata. Vi restano le rovine degli edifici innalzati tra il 1869 ed il 1875, in particolare la torre a pianta circolare, l'eremo e la chiesa. Il Lazzaretti nacque ad Arcidosso nel 1834 da umile famiglia e dal 1868 si dedicò alla predicazione, raccogliendo una comunità di contadini che si ampliò rapidamente. La predicazione univa temi religiosi e sociali e attirò verso la comunità un'ostilità che condusse ad un tragico epilogo. Il 18 agosto 1878 Davide, mentre guidava una numerosa processione attraverso Arcidosso, fu fronteggiato da una folla di paesani con in testa le forze dell'ordine. Un colpo di moschetto colpì alla testa il Lazzaretti che morì alla sera.




1°Star Party Monte Labbro - Forum Coelestis